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Se bruciasse la città

D'estate le città sembrano ancora più città. Avverti il caldo appiccicoso dell'asfalto sotto i piedi, la puzza di sudore dentro i pullman affollati, i pedoni sono anime in pena che camminano a zig zag fra conducenti che bestemmiano in turco, pur essendo a Napoli, e nobildonne che invadono, con il loro piede n. 40, il cruscotto della macchina. Le fontanelle comunali sono oasi nel deserto, e tutti ci si riversa boccheggianti verso il mare, quello dichiarato non balneabile, perchè almeno là tir' o' poc' 'e vient.

D'estate la città fa schifo e il suo compito è essere disabitata. Svuotata nelle sue viscere vomitate fra Ascea e Praia a mare, il ventre di Napoli da convesso si fa concavo. E per chi Agosto lo trascorre all'ombra di un condizionatore "Settembre precipita addosso senza che ci siano stati mesi di cui avere nostalgia"

Dira augura buon viaggio a chi parte e buona permanenza a chi resta :)



Lei va :)

Pubblicato il 5/8/2009 alle 11.11 nella rubrica Diario.

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